

Bartali all’inferno
Venerdì 5 marzo 2027
ore 21
Teatro Nuovo Treviglio
Di Sergio Pierattini
Con Alessandro Benvenuti, Massimo Reale, e Camilla Diana
Regia di Manuela Mandracchia


Lo spettacolo “Bartali all’Inferno” racconta l’epico scontro tra due visioni del mondo: quella del Maggiore Mario Carità, torturatore nazi fascista e quella di Gino Bartali, campione sportivo ed eroe della Resistenza.
Nel 1943 Bartali viene “convocato” dal Maggiore Carità in una delle celle di “Villa Triste”: la cupa residenza dove vengono interrogati e torturati i membri della Resistenza e dove le urla dei partigiani giungono all’esterno coperte dalle note di un pianoforte suonato giorno e notte.
Per Mario Carità il ciclista fiorentino, che non si è mai iscritto al Partito Fascista e che si è sempre rifiutato di festeggiare i suoi trionfi dedicando la vittoria al Duce, è persona sospetta. Quello che più lo spinge ad indagare sono i continui allenamenti di Gino tra Firenze ed Assisi nonostante tutte le gare siano sospese a causa della guerra.
E il crudele Maggiore ha perfettamente ragione: Gino finge di allenarsi tra l’Umbria e la Toscana mentre trasporta, nascosti sotto il sellino della bicicletta, documenti contraffatti da far arrivare a famiglie ebree in fuga dall’Italia. Senza contare che ospita nella cantina di casa sua una famiglia di ebrei: i Goldberg. Tutta roba che garantisce un’immediata fucilazione.
Da questo episodio realmente accaduto prende spunto la pièce teatrale scritta da Sergio Pierattini che racconta il drammatico interrogatorio in cui Mario Carità, comandante dei Repubblichini di Salò di stanza a Firenze, cerca di costringere Gino Bartali a rivelare quale sia il suo ruolo nella Resistenza e i nomi dei suoi complici. Il risultato è un testo carico di tensione in cui Bartali si dibatte per sottrarsi agli inganni e alle pressioni crescenti a cui Carità e la sua giovane e seducente giovane figlia lo sottopongono per spingerlo a confessare. Nelle celle di “Villa Triste” si consuma una lotta che mette in campo i temi esplorati dalla tragedia greca dove i personaggi sono “valori incarnati” che si fronteggiano e si combattono. Dove il prevalere dell’uno o dell’altro può cambiare la storia del mondo.
Per quanto fatto durante la Resistenza Gino Bartali è stato dichiarato dallo Stato di Israele “Giusto tra le Nazioni” e, nel 2006, gli è stata concessa dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria.
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