Giovinette.
Le calciatrici che sfidarono il Duce

Venerdi 26 gennaio 2024
ore 21
Teatro Nuovo Treviglio

GIORNATA DELLA MEMORIA
FUORI ABBONAMENTO

Prevendita in biblioteca di Treviglio e in teatro la sera dello spettacolo.

Tratto dal romanzo di Federica Seneghini e Marco Giani
Regia Laura Curino
Con Rossana Mola, Rita Pelusio, Federica Fabiani
Collaborazione artistica Marco Rampoldi
Adattamento drammaturgico Domenico Ferrari
Con la collaborazione di Laura Curino, Rita Pelusio
Co-produzione PEM Habitat Teatrali, Rara Produzione
Con il sostegno di Fondazione Memoria della Deportazione e della Sezione A.N.P.I. Audrey Hepburn

1932. Decimo anno dell’era fascista.
Sulla panchina di un parco di Milano un gruppo di ragazze lancia un’idea, per gioco, quasi per sfida: giocare a calcio.
Fondarono il GFC (Gruppo Femminile Calcistico), la prima squadra di calcio femminile italiana che in breve raccolse intorno a sé decine di atlete.

Gli organi federali in principio assecondarono l’iniziativa, consentendo loro di allenarsi, ma non di giocare in pubblico. Inoltre, dovevano usare un pallone di gomma e non di cuoio, indossare la gonna non i pantaloncini e in porta dovevano far giocare dei ragazzini adolescenti. Tutto questo per preservare le loro “capacità riproduttive”.

La loro avventura sportiva riuscì a resistere per quasi un anno, quando, proprio alla vigilia della loro prima partita ufficiale, il regime le costrinse a smettere di giocare. La loro fu una sfida al loro tempo, al regime, alla mentalità dominante che vedeva nel calcio lo sport emblema della virilità fascista. Di questo pugno di ragazze, che a loro modo sfidarono il Duce e la cultura del loro tempo, alcune si riciclarono in altri sport, altre uscirono dalla storia, altre ancora entrarono in una storia più grande, partecipando alla lotta partigiana. La loro epopea è raccontata con ironia e leggerezza da un trio di attrici che, mischiando comicità e narrazione, ci mostra come, pur a distanza di tanti anni e di tante battaglie, certi pregiudizi siano duri a morire e come la lotta per la libertà e i propri diritti passi anche attraverso lo sport.

Direzione artistica e organizzazione

Teatro de Gli Incamminati

Centro di produzione

In collaborazione con

Utim